I composti piroforici, come FeS o NiS, costituiscono un rischio latente per la sicurezza delle apparecchiature, del personale e dell’ambiente. Il loro trattamento non ammette errori né soluzioni improvvisate. Abbiamo sviluppato e perfezionato un sistema di decontaminazione tecnica che garantisce un risultato sicuro, rapido e completamente controllato.
Cosa sono i composti piroforici e perché rappresentano un rischio reale?
Durante il normale funzionamento di molte unità di raffinazione e processi petrolchimici, si formano depositi di solfuri metallici come sottoprodotto delle reazioni con composti solforati presenti negli idrocarburi. Questi solfuri — in particolare il solfuro di ferro (FeS) — possono incendiarsi spontaneamente a contatto con l’ossigeno se non trattati adeguatamente prima dell’apertura dei sistemi.
La nostra soluzione: decontaminazione chimica ermetica in circuito chiuso
In Lagupres adottiamo una metodologia comprovata, basata sull’esperienza sul campo e sulla competenza tecnica dei nostri specialisti. Utilizziamo un sistema chiuso di pulizia chimica, completamente ermetico, che impedisce in ogni momento l’ingresso di ossigeno e, quindi, il rischio di accensione.
Come lo facciamo?
- Progettiamo un circuito ermetico, utilizzando contenitori ISO come polmone di processo, dove viene dosato il prodotto neutralizzante.
- Il sistema include un circuito di sfiato controllato, che reindirizza eventuali sovrappressioni verso un filtro a carbone attivo o verso il punto sicuro stabilito dall’impianto.
- Durante tutto il processo monitoriamo variabili come pressione, temperatura, portata e livello dei contenitori ISO, garantendo un’operazione sicura in ogni momento; viene inoltre effettuato un monitoraggio intermittente dell’attività piroforica.
Uno degli aspetti più critici in questo tipo di interventi è l’efficacia del reagente. Nel nostro caso, utilizziamo un prodotto sviluppato appositamente per la neutralizzazione dei piroforici, capace di:
- Decomporre solfuri metallici come FeS, NiS e CoS in meno di 12 ore.
- Degradare benzene e composti aromatici senza generare acido solfidrico (H₂S), un vantaggio operativo e ambientale fondamentale.
- Non lasciare residui di idrocarburi, facilitando le successive operazioni di ispezione o riparazione.
Fasi della procedura tecnica
Ogni intervento viene pianificato su misura, ma lo schema generale segue solitamente i seguenti passaggi:
- Isolamento del sistema e configurazione del circuito chiuso.
- Prova di tenuta.
- Iniezione del reagente, con ricircolo continuo tramite pompe chimiche resistenti ai composti coinvolti.
- Monitoraggio analitico periodico, con prelievi in punti chiave per confermare l’evoluzione del processo.
- Una volta verificata la completa neutralizzazione, si procede con una fase di asciugatura tecnica, regolando il punto di rugiada secondo le specifiche di ispezione di ciascun cliente.
- Infine, consegniamo le apparecchiature pronte per essere aperte in totale sicurezza o per la messa in servizio.
Quali sono i vantaggi di questa metodologia?
Dal punto di vista tecnico e operativo, i vantaggi sono evidenti:
- Eliminiamo completamente il rischio di accensione causato da piroforici.
- Evitiamo la generazione di gas pericolosi come l’H₂S.
- Riduciamo significativamente i tempi di fermo impianto.
- Non generiamo emissioni né rifiuti inquinanti.
- Le apparecchiature sono pronte per l’ispezione visiva, i controlli non distruttivi o la ripresa dell’attività.
- La decontaminazione dura meno di un turno di 12 ore.
Applicazioni comuni

Abbiamo applicato questa tecnologia a impianti di varie configurazioni, tra cui:
- Reattori e colonne di idrotrattamento (HDS/HDT).
- Torri di frazionamento con depositi di solfuri.
- Serbatoi di stoccaggio di olio combustibile pesante.
- Scambiatori di calore contaminati da FeS.
- Linee di processo con residui solforati in unità Claus.
Un approccio rigoroso, adattato a ciascun impianto
Ogni impianto industriale presenta caratteristiche specifiche: progettazione, condizioni operative, normative interne, storico operativo… Per questo, prima di ogni intervento, effettuiamo uno studio tecnico dettagliato insieme al team di ingegneria dell’impianto, al fine di definire una strategia specifica, sicura ed efficiente.
Il nostro team si reca in loco con tutte le attrezzature necessarie, tra cui:
- Pompe certificate ATEX.
- Contenitori ISO con reagenti predefiniti.
- Dispositivi di protezione individuale e collettiva conformi agli standard internazionali.
Conclusioni
La gestione sicura dei composti piroforici non è un’opzione, ma una necessità per qualsiasi impianto che voglia operare in modo responsabile e senza imprevisti. È quindi essenziale offrire all’industria una soluzione integrata, fondata sull’ingegneria, sull’esperienza e sulla sicurezza come pilastri fondamentali.
Possiamo aiutarti a prevenire i rischi, ridurre i tempi di intervento e garantire un ambiente di lavoro sicuro per il tuo team.
